Il Miele del Doge è la storia di una famiglia di apicoltori della laguna di Venezia e del loro miele artigianale. Tutto è nato nel 2015 a Sant’Erasmo, l’isola che da secoli rifornisce Venezia di ortaggi e frutta, e dal 2023 le nostre api vivono nell’oasi di Lio Piccolo, a Cavallino-Treporti.

Qui l’acqua e la terra non hanno confini netti: le maree vanno e vengono, le barene affiorano e si ritirano, l’aria è salmastra e il traffico marittimo resta lontano. Un’agricoltura rimasta fedele a sé stessa, nuovi sentieri da percorrere a piedi e in bicicletta: abbiamo riconosciuto subito il nostro modo di fare apicoltura, fatto di attenzione e di armonia, di chi si fonde con l’ambiente invece di forzarlo.

Mara e la sua famiglia producono il Miele del Doge. Le nostre api volano sui fiori di carciofo, sulle piante della flora lagunare e, d’estate, sul limonio viola delle barene: ne nasce un miele che racchiude la laguna in una goccia. Il più raro e pregiato è il miele di Barena, monoflorale di limonio. Con questo miele facciamo parte del Presidio Slow Food del Miele di Barena della Laguna Veneta.

L’alveare del Miele del Doge

Al passo delle api, non del mercato: con calma e in armonia. Non le forziamo a produrre di più: togliamo soltanto il miele che avanza e il resto resta nell’alveare, come nutrimento per la famiglia.

Nel nostro lavoro convivono due saperi: le tecniche più moderne dell’apicoltura e i metodi di un tempo, che ci hanno tramandato apicoltori esperti, con una vita passata accanto alle api. Di entrambi teniamo ciò che somiglia a noi: lasciar fare, non forzare, non avere fretta, stare accanto alle api in armonia. Scegliamo anche le genetiche più forti: è il modo naturale per tenere lontani malattie e parassiti.

Le nostre api non viaggiano: nascono, vivono e si riproducono in laguna. Per questo non abbiamo un solo apiario ma più postazioni, e ogni luogo, con i suoi fiori, dà un miele diverso. Preferiamo tanti apiari piccoli, che possiamo seguire con cura, a pochi grandi da gestire di fretta. Ogni annata è diversa: dipende dal tempo, dal vento, dalle fioriture. La laguna decide, noi la seguiamo.

Come nasce il Miele del Doge

Raccogliamo con rispetto, senza scacciare le api. Conosciamo i nostri alveari e li seguiamo da vicino: con tecniche delicate indirizziamo le api fuori dal melario, in sintonia con la famiglia, senza disturbarle.

Il nostro è un miele artigianale: lo estraiamo a freddo, per centrifugazione e senza alcun trattamento termico, solo quando le api hanno finito il loro lavoro. Gli opercoli, i piccoli tappi di cera con cui sigillano le celle, li apriamo a mano, come da tradizione, con una specie di forchetta: un gesto artigianale che ci permette di essere più attenti, di scegliere con cura e di non scaldare il miele.

Poi lo lasciamo riposare almeno un mese prima di invasettarlo: decanta da solo, senza bisogno di filtri. Sono gesti attenti, che riducono la quantità e allungano il lavoro, ma lasciano il miele com’è. Le api sono le massime esperte di miele: in milioni di anni di evoluzione hanno imparato a farlo, a conservarlo e a custodirlo. Noi non lo modifichiamo e non interveniamo: lasciamo fare a loro e raccogliamo ciò che hanno prodotto con sapienza.

controllo umidità del miele del Miele del doge della Laguna di Venezia
controllo umidità del miele

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